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nazioni, travestito come un d’essi, passò nel campo nemico, accompagnato da due soli de’ suoi, per ispiare le lor forze e disegni; il che felicemente seguì. All’aver prima saputo che Costantino era in persona all’armata, già aveano pensato coloro di separarsi, e di non voler battaglia; ma assicurati poi da Costantino non conosciuto, che l’imperadore era lontano dalle sue milizie, arrischiarono in fine il combattimento, in cui sbaragliati ad altro non pensarono che a menar ben le gambe. Dopo questa insigne vittoria, accennata in poche parole anche da Eusebio3002, passò Costantino nella Gran Bretagna, chiamato colà dalle turbolenze mosse da alcuni di que’ popoli, non si sa se ribelli o pur nemici. La soggiogò in poco tempo, forse con poca fatica, e senza venire a battaglia, perchè i di lui panegiristi non ne fanno parola. San Marcello papa, cacciato in esilio da Massenzio tiranno di Roma, terminò sul principio di quest’anno la sua vita, onorato col titolo di martire, ed ebbe per successore Eusebio nella sedia di san Pietro3003, il quale dopo soli quattro mesi e mezzo di pontificato fu chiamato da Dio a miglior vita. A lui succedette nella cattedra pontificale Melchiade papa.




Anno di Cristo CCCX. Indizione XIII.
EUSEBIO papa 1.
MELCHIADE papa 1.
GALERIO MASSIMIANO imperadore 6.
MASSENZIO imperadore 5.
COSTANTINO imperadore 4.
LICINIO imperadore 4.

Console

CAIO GALERIO VALERIO MASSIMIANO AUGUSTO per la ottava volta.

Per la discordia di tanti imperadori più che mai continuò la confusione nei consolati. Dal canto suo Galerio Augusto, benchè confinato in letto per l’orribil sua malattia, procedette solo Console per l’ottava volta, come s’ha dal Catalogo del Bucherio3004 e da Idacio3005. Suo collega è appellato Licinio Augusto da Cassiodoro3006, chi li mette amendue consoli sotto quest’anno. I Fasti di Teone e Lattanzio3007 fanno consoli Galerio e Massimino, amendue imperadori; il che può indicare che fosse tornata fra loro qualche armonia. In fatti ho io recato nell’Appendice al tomo IV delle mie Iscrizioni un marmo della Carintia, dove vien detto edificato un tempio Maximiano VIII et Maximino iterum Augg. Coss., e pare che si possa riferire all’anno presente. Quanto a Roma, siamo accertati dal suddetto Catalogo dei prefetti di Roma, pubblicato dal Cuspiniano e dal Bucherio, che si stette quivi sino al settembre senza consoli; ed allora solamente furono pronunziati consoli Rufino ed Eusebio, o pure, come la Cronica di Damaso3008, Volusiano e Rufino. Anche Idacio3009 mette questi due ultimi consoli; e certo per le conghietture da me altrove3010 addotte, in quest’anno si può credere assunto in Roma al consolato Caio Ceionio Rufino Volusiano. Forse il suo collega fu Eusebio, potendosi temere il cognome di Rufio mutato in Rufino. Che se pure diverso da lui fu Rufino, non è improbabile che Aradio Rufino, il quale troveremo prefetto di Roma nell’anno seguente, procedesse console nel presente. A Giunto Flaviano essa prefettura di Roma fu conferita sul fine di ottobre di quest’anno. Intanto fra orribili tormenti, divorato da’ vermi, continuava3011 a marcire Galerio Massimiano Augusto3012. Per quanti ricorsi egli avesse fatto ai suoi falsi dii, cioè ad Apollo ed