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come scrivono Eusebio2902 ed Aurelio Vittore, perchè, oltre all’Anonimo Valesiano, Eumenio2903, scrittore più sicuro di tutti, ci assicura, nel panegirico di lui recitato pochi anni dipoi, che Costantino giunse a Gesoriaco, oggidì Bologna di Picardia, nel tempo appunto che Costanzo suo padre era per levar le ancore di una poderosa flotta da lui preparata per passare nella Bretagna a guerreggiar coi popoli Pitti e Caledonii. Immenso fu il giubilo suo all’inaspettato arrivo del figlio, il quale unissi tosto a lui nel passaggio per quella spedizion militare. Abitavano i Pitti e Caledonii in quella parte della gran Bretagna che oggidì Scozia si noma, nazione fiera, che si credeva, secondo Beda2904, venuta dalla Scitia colà. L’Usserio2905 la stimò uscita della Scandinavia o de’ luoghi circonvicini. Ma gli antichi2906 stendevano talvolta il nome degli Sciti non solo alla presente Tartaria, ma anche alla Russia e agli ultimi popoli del Settentrione. Fu assistito Costanzo in quella militare impresa da Eroc re degli Alamanni, che intervenne in persona. Altro non sappiamo di quella guerra, se non che, per attestato dell’Anonimo Valesiano2907, egli riportò vittoria di quei popoli. Ma mentre si trovava esso Costanzo nella città di Jorch, la sanità sua, stata assai debile in addietro, e molto più infievolita per la vecchiaia, peggiorando il condusse all’ultima meta; e però nel dì 25 di luglio2908 in mezzo ai figliuoli passò all’altra vita. Magnifico funerale fu a lui fatto, e siccome pagano di credenza, secondo il sacrilego rito dei gentili, fu egli anche deificato, ciò apparendo da varie medaglie2909. Hanno disputato e tuttavia disputano gli eruditi inglesi intorno al luogo della sua sepoltura. Era egli nato a Naissum, città della nuova Dacia, che oggidì si chiama la Servia, e però nell’Illirico, come si ricava da Stefano Bizantino2910, dall’Anonimo Valesiano, da Costantino Porfirogeneta2911 e da altri scrittori. Se è vero che Claudia sua madre, moglie di Eutropio suo padre, fosse figliuola di Crispo fratello di Claudio il Gotico imperadore, non si può negare un po’ di nobiltà alla di lui origine. Certamente gli antichi diedero per indubitata questa sua discendenza. La famiglia Claudia e il nome di Crispo si truova nei suoi posteri. Per la via dell’armi diede egli principio alla sua maggior fortuna, e trovandosi alla guerra nel paese dell’Elvezia, oggidì gli Svizzeri, quivi Elena, donna di bassissima condizione, gli partorì, nell’anno di Cristo 274, Costantino, che fu poi gloriosissimo imperadore. Se Elena fosse moglie o pur semplice concubina di Costanzo, non s’è potuto finora decidere. Eusebio2912 nella Cronica (se pur non è ivi san Girolamo che parli), Zosimo2913, nemico aperto di Costantino il Grande, l’autore della Cronica Alessandrina2914, Niceforo ed altri ci rappresentano l’imperador Costantino nato fuori delle nozze. All’incontro l’Anonimo Valesiano chiaramente ci dà Elena per sua moglie; ed Eutropio2915, scrittore assai vicino a questi tempi, mette Costantino nato ex obscuriori matrimonio, confessando bensì la viltà della madre, madre nondimeno sposata da Costanzo. Lo stesso vien attestato dai due Vittori2916, con dire che Costanzo, allorchè fu creato Cesare, dovette ripudiare la prima moglie, e questa non potè essere se non Elena, perchè non apparisce che egli altra ne avesse. Quel che è più, l’