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a liberarlo o riscattarlo. E però Valeriano, spogliato dell’imperio, in un abisso di miserie, continuò a vivere alcuni anni ancora nella schiavitù, da cui finalmente la morte il liberò. L’autore della Cronica Alessandrina scrive 2299 che i Persiani l’uccisero nell’anno di Cristo 269, ma più verisimil sembra che morisse di morte naturale. E morto che fu, per ordine di Sapore, venne scorticato2300. Concia la sua pelle, per maggior vergogna del nome romano, fu posta in un tempio, e si mostrava a tutti gli ambasciatori vegnenti da Roma, per ricordar loro di non fidarsi molto della loro potenza. Il dirsi da Agatia2301 che Valeriano fu scorticato vivo, si può relegar tra le favole. Ho io pur rapportata a quest’anno la cattività di questo imperatore, con seguitar l’opinione del Panvinio, del Petavio, del Pearson, del Tillemont e d’altri, perchè questa convien più col filo delle azioni di lui a noi conservate da Trebellio Pollione e da Zosimo. Il padre Pagi2302, che mette la di lui caduta nell’anno precedente, niuna valevole pruova adduce da poter battere l’altra opinione, che il fa prigioniere nell’anno presente, come scorgerà chiunque sappia farne l’esame.




Anno di Cristo CCLXI. Indizione IX.
DIONISIO papa 3.
GALLIENO imperadore 9.

Consoli

Publio Licinio Augusto per la quarta volta e LUCIO PETRONIO TAURO VOLUSIANO.

Dopo le disavventure del padre, che non fu più contato per imperadore, restò solo al governo del romano imperio il di lui figliuolo Publio Licinio Gallieno. In alcune iscrizioni da me rapportate2303 egli è ancora chiamato Publio Licinio Egnazio Gallieno. Il Reinesio2304, avendo trovato questo Egnazio, si avvisò ch’egli fosse un fratello del medesimo Gallieno Augusto, e l’opinione sua si trova seguitata dal Tillemont2305. Ma egli altri non fu che lo stesso imperadore Gallieno. Da Cornelia Salonina Augusta ebbe Gallieno due figliuoli, cioè Publio Licinio Cornelio Salonino Valeriano, a cui abbiam già veduto che non si tardò a concedere il titolo di Cesare. Trovansi molte medaglie2306 col nome suo. L’altro fu Quinto Giulio Salonino Gallieno, che in alcune rare medaglie s’incontra onorato anche esso col titolo di Cesare. Vopisco2307 nella Vita di Aureliano riferisce una lettera scritta ad Antonino Gallo console, senza che noi sappiamo in qual anno cada il consolato di costui. Dice d’essere stato ripreso da esso console in una lettera familiare, per aver mandato ad educare Gallieno suo figliuolo presso di Postumo, piuttosto che presso di Aureliano. S’è disputato chi sia questo Gallieno mandato nella Gallia, ed appoggiato alla direzione di Postumo, governatore di que’ paesi. Il Tillemont2308 parve sospettare in un luogo, benchè poscia sia di diverso parere in un altro, che questi fosse lo stesso primogenito suo, cioè Gallieno ora imperadore; ma questo Gallieno è detto puer da Valeriano, età che non conviene all’Augusto Gallieno, che in que’ tempi avea già de’ figliuoli. Parve al conte Mezzabarba 2309 che fosse mandato colà Quinto Giulio Salonino Gallieno, da noi già detto secondogenito dell’imperador Gallieno, quando Valeriano il chiama suo figliuolo, e non già nipote. Finalmente stimò il padre Pagi2310 che