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Pagina:Annali d'Italia, Vol. 1.djvu/462


L’anno, in cui restò abbreviata la vita a questi due imperadori, è senza fallo il presente: il mese e il giorno sono incerti. Si può stare all’opinione del padre Pagi2169 che mette la lor morte circa il mese di luglio, giacchè abbiamo una legge di Filippo, data nel dì 19 di giugno sotto questi consoli, e un’altra di Decio suo successore, data nel dì 19 di ottobre parimente nel presente anno. Parlerò di esso Decio nell’anno seguente. Nè si dee tacere che, regnando i due Filippi Augusti2170, si suscitò in Alessandria, probabilmente nell’anno precedente, una persecuzione contra de’ cristiani, mossa non già per ordine o editto alcuno di essi imperadori, ma per la malignità di que’ cittadini pagani, facili ai tumulti, e che miravano sempre di mal occhio i seguaci di Gesù Cristo. Ne fa menzione san Dionisio, vescovo celebre di quella gran città, che fioriva in questi tempi, siccome ancora fiorì Origene, scrittore di gran nome, ma non egualmente glorioso nella Chiesa di Dio. In quest’anno ancora, ovvero nel precedente, fu creato vescovo di Cartagine l’insigne martire e scrittore sacro san Cipriano.


Anno di Cristo CCL. Indizione XIII.
CORNELIO papa 1.
DECIO imperadore 2.

Consoli

CAIO MESSIO QUINTO TRAIANO DECIO AUGUSTO per la seconda volta e MASSIMO GRATO.

Essendo perite le vite dei due Filippi, dei Decii, e di Gallo e di Volusiano, già scritte da Trebellio Pollione, la storia di questi tempi resta troppo smunta ed involta in molte tenebre, di maniera che si stenta a distinguere le persone e i fatti d’allora. Decio, che dopo la caduta dei due Filippi restò solo imperadore, si trova ne’ marmi e nelle monete appellato Caio Messio Quinto Traiano Decio. Zosimo2171, storico pagano e nemico dichiarato de’ cristiani, cel rappresenta personaggio2172 di molta nobiltà ed ornato di tutte le virtù. Tale principalmente dovette sembrare a lui, perchè trovò in questo Augusto un fiero persecutore della religion di Cristo. Era egli nato nel borgo di Bubalia o Budalia del territorio di Sirmio nella Pannonia inferiore, il qual luogo ci difficulta di credere tanta nobiltà, quanta gliene dà Zosimo. Secondo Aurelio Vittore2173, potea egli allora essere in età di circa quarantasette anni. Anche Eutropio2174, pagano al pari di Zosimo, cel descrive per uomo ornato di tutte le virtù, mansueto, placido, che vivea senza fasto, che nell’armi era bravissimo. Quali onorevoli impieghi avesse egli prima esercitati, nol dice la storia. Certo è ch’egli era dell’ordine senatorio. Benchè poi non si sappia con evidenza, pure si tien comunemente che moglie di Decio fosse Erennia Etruscilla Augusta, di cui resta memoria nelle medaglie2175; e il nome di un figliuolo di Decio serve a confermarlo; imperciocchè il primogenito suo portava il nome di Quinto Erennio Etrusco Messio Decio, e questi fu dal padre Augusto nell’anno precedente fregiato col titolo di Cesare. Un altro suo figliuolo, per nome Caio Valente Hostiliano Messio Quinto Decio, conseguì anch’esso il nome e la dignità cesarea. Che Decio avesse due altri figliuoli appellati Etrusco e Traiano, l’hanno creduto alcuni, ma senza pruove valevoli a riportarne il comune assenso. Ora Decio imperadore, secondo lo stile de’ nuovi imperadori, prese il consolato nelle prime calende di gennaio dell’imperio suo. Perchè egli si truova in alcune antiche memorie chiamato CONSUL II, perciò si crede che in alcuno dei precedenti anni egli fosse stato console sostituito.