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Pagina:Annali d'Italia, Vol. 1.djvu/455


era già imperadore, perchè non provvide tosto alla fame dell’armata? Più perciò verisimile sembra che Filippo fosse non imperadore, ma bensì tutore di Gordiano in luogo di Misiteo, e ch’egli di poi barbaramente all’improvviso il privasse di vita. Giuliano Apostata presso Ammiano Marcellino2110 in una sua aringa scrive, che avendo Gordiano data presso Resena, città dell’Osroena, una rotta al re persiano, se ne tornava vittorioso, quando fu oppresso da Filippo prefetto del pretorio. Non dice da Filippo già creato imperadore. Anche Zosimo2111 lasciò scritto, che trovandosi Gordiano fra Nisibi e Carre, Filippo fraudolentemente lasciò affamare l’esercito, con disegno di abbattere Gordiano, quasichè per colpa di lui avvenisse quel disordine, e di salir egli poscia sul trono: il che gli venne fatto, con restare scannato l’infelice Gordiano. Sembra più verisimile il racconto di questi ultimi scrittori. Pare che la di lui morte accadesse verso il principio di marzo, correndo il sesto anno del suo imperio. Una o due medaglie2112 parlano della di lui tribunizia podestà VII, il che, secondo i conti del Pagi2113, basta a far credere che egli toccasse l’anno settimo dell’imperio. Ma queste possono essere state battute prima che si sapesse la di lui morte in Europa; però il punto non è chiaro, siccome ancora resta dubbiosa la di lui età, che alcuni fanno di diecinove anni, ed altri fino di ventitrè. Fu poi onorevolmente seppellito nel luogo della sua morte il di lui corpo. Eusebio2114 scrive che questo fu portato a Roma. Accordogli il senato gli onori divini. Lo stesso Filippo, per farsi credere innocente del sangue di lui, l’onorava sempre col titolo di divo. Coloro che l’uccisero, tutti poi, per attestato di Capitolino, perirono di mala morte, e vedremo a suo tempo che non andò esente dai gastighi di Dio l’infedele ed ingrato Filippo. Fiorirono sotto Gordiano, Censorino, che scrisse del Giorno Natalizio, ed Erodiano storico, della cui storia mi sono servito in addietro, oltre ad altri scrittori, de’ quali son perite le memorie. Di Filippo, che succedette nel romano imperio, mi riserbo di parlare all’anno seguente.


Anno di Cristo CCXLV. Indizione VIII.
FABIANO papa 10.
FILIPPO imperadore 2.

Consoli

MARCO GIULIO FILIPPO AUGUSTO e TIZIANO.

Il secondo console, cioè Tiziano, verisimilmente quegli è che vien chiamato in una iscrizion del Fabretti2115 Caio Messio Aquillio Fabio Tiziano. Il Relando2116 e il padre Stampa2117, fidandosi di una iscrizione del Gudio, gli danno il nome di Giunio Didiano, o sia Tiziano. Per me non oserei fabbricare coi materiali a noi lasciati dal Gudio. Trovasi ancora in un’iscrizione del Grutero2118 Fabio Tiziano Console. A cagion di tale incertezza ho io posto il solo cognome. Da che nell’anno precedente, dopo l’assassinio fatto a Gordiano (e non prima, come sembra più probabile), Marco Giulio Filippo fu proclamato Imperadore Augusto dall’armata romana, significò egli con sue lettere al senato di Roma l’assunzione sua al trono, con fingere morto di malattia Gordiano2119. Il senato, già avvezzo a cedere alla forza ed usurpazione de’ soldati, chinò il capo, ed2120 accettollo. Era sua moglie Marcia Otacilia Severa, così nominata nelle medaglie2121, a cui fu dato il titolo d’Augusta. Aveva egli anche un figliuolo che, secondo Au-