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Pagina:Annali d'Italia, Vol. 1.djvu/445


prudenza nel mestiere della guerra lo avea fatto salire di grado in grado fino a quel di generale, esercitando il quale nell’Illirico e nella Germania, quanto si era renduto formidabile ai Sarmati e Germani, altrettanto s’era fatto amar dai soldati. Alzato al posto di senatore, fu pretore, console, poi proconsole nella Bitinia, nella Grecia e nella Gallia Narbonese, e finalmente era stato prefetto di Roma; personaggio savio, attivo e severo non poco, anzi creduto di genio aspro, e rigoroso esattore del giusto. Balbino, all’incontro, discendeva da famiglia antica e nobilissima: era stato due volte console; avea governato con lode varie provincie; amato da ognuno pel suo natural buono, per la sua affabilità e pel buon uso delle molte2059 sue ricchezze2060. Erano allora consoli sostituiti Claudio Giuliano e Celso Eliano, il consolato de’ quali, secondo me, appartiene all’anno presente, e non già al precedente, come altri ha creduto. Un altro errore è corso nella vita di questi due imperadori, descritta da Capitolino2061. Sul principio di essa si legge che la loro elezione seguì septimo kalendas junii, cioè nel dì 26 di maggio, mentre si facevano i giuochi apollinari. Noi abbiam veduto di sopra dirsi da lui che i Gordiani furono confermati Augusti dal senato romano nel dì 27 di maggio di questo anno; ed essendo succeduta nel medesimo anno la morte de’ Gordiani, e l’innalzamento di Pupieno Massimo e di Celio Balbino, perchè la nuova ne fu portata a Massimino durante il suo viaggio, e prima ch’egli entrasse in Italia, per conseguente è fallato il testo di Capitolino. Oltre a ciò, ha osservato il padre Pagi2062 che i giuochi apollinari si celebravano septimo idus julii; e però si dee credere che Capitolino asserisse eletti questi due novelli Augusti nel dì 9 di luglio, non già dell’anno antecedente, come si figurò esso padre Pagi, ma bensì del presente. Proposta dipoi al popolo la loro elezione, grande apprensione ebbe la plebe del genio severo di Pupieno Massimo, e però coll’armi e con le grida si opposero. Trovato fu il ripiego di quetarli con crear Cesare Marco Antonio Gordiano, che alcuni dicono nipote del vecchio Gordiano, e figliuolo del secondo, ed altri nato da una figliuola del primo Gordiano. Erodiano è di questo ultimo parere. L’età di questo terzo Gordiano, il quale si trovava allora in Roma, e fu accolto con giulive acclamazioni, restò dubbiosa anche presso gli antichi. La più verisimile opinione è ch’egli fosse in età di circa dodici anni. Non si perdè tempo in Roma ad unire quante milizie si potè per marciar contra di Massimino2063; e Pupieno Massimo Augusto, siccome persona di sperimentata buona condotta nel comando dell’armi, fu prescelto per capo della armata. Ma, prima di muoversi, convenne soddisfare alla superstizion de’ Romani, presso i quali non solevano andare alla guerra gl’imperadori, se prima non aveano dato al popolo un combattimento di gladiatori, acciocchè i soldati si avvezzassero al sangue, o si ottenesse il favore della dea Nemesi. Questo fu fatto, siccome ancora altri giuochi nei teatri e nel circo. Dopo di che Pupieno Massimo s’inviò contra di Massimino, e si fermò a Ravenna, per far quivi maggior massa di gente e preparamenti per resistere al ciclope2064: così egli nominava Massimino2065. Mandò ancora il senato per tutte le provincie e città che aveano alzata bandiera contra del tiranno, personaggi consolari, ed altri già stati pretori, questori, edili, ec., con ordine di fortificar le città capaci di difesa, provvederle d’armi e vettovaglie, e d’introdurvi tutto il grano delle campagne, acciocchè mancasse la sussistenza allo