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nove mesi e qualche giorno, colla più vituperosa vita che mai si udisse, ricevette una più vituperosa morte, pena convenevole ai suoi molti delitti. E in questa maniera restò libera da un famoso mostro Roma e l’imperio. Lampridio1921 vien poi descrivendo le strane invenzioni della golosità di Elagabalo, nelle quali impiegava egli grosse somme d’oro, perchè superò le cene di Apicio e di Vitellio. Le altre pazzie della sua lussuria si mette egli ancora ad annoverare che non meritano luogo nella presente storia; e però passo a ragionare del novello imperador de’ Romani, cioè di Alessandro, che immediatamente dopo la morte di Elagabalo fu riconosciuto imperadore, per parlarne nondimeno solamente all’anno seguente.




Anno di Cristo CCXXIII. Indizione I.
URBANO papa 2.
ALESSANDRO imperadore 2.

Consoli

LUCIO MARIO MASSIMO per la seconda volta e LUCIO ROSCIO ELIANO.

Dappoichè tolta dal mondo fu la peste dell’impuro Elagabalo nell’anno precedente, Marco Aurelio Severo Alessandro, che si trovava nel quartiere dei pretoriani, con alte voci fu da essi proclamato Imperadore Augusto1922, e condotto fra i viva del popolo al palazzo cesareo. Di là passò egli al senato, dove con allegrissimi concordi voti fu confermato a lui l’imperio, e conferita la podestà tribunizia e proconsolare col nome di padre della patria. Tutto ciò fatto ad un tempo stesso, parte perchè il titolo di Cesare già a lui dato gli avea acquistato il diritto a questi onori, e parte perchè la conosciuta sua morigeratezza gli avea preventivamente conciliato l’amore d’ognuno. L’essere egli stato perseguitato da Elagabalo avea servito a renderlo più caro tanto ai soldati che ai senatori, tutti oramai troppo stomacati della sozza e pazza vita di quell’Augusto animale. Leggonsi in Lampridio le nobili acclamazioni fatte dal senato ad Alessandro, unite alle detestazioni dell’infame suo predecessore. Volevano quei padri ch’egli assumesse il nome di Antonino assai conveniente al suo buon naturale; ma egli con bella grazia si mostrò non ancor degno di portare un sì venerabil nome. Molto più ricusò il titolo di Grande, esibitogli dal senato, per unirlo a quel di Alessandro, con dire di meritarlo molto meno, perchè nulla di grande avea operato fin qui: la qual moderazione di animo gli acquistò più credito che se lo avesse accettato. Il nome di Marco Aurelio non si sa bene se lo assumesse perchè fu adottato da Elagabalo che usava quel nome, o pure perchè fu creduto figliuolo di Caracalla, appellato anch’esso Marco Aurelio. Quanto al nome di Severo, verisimilmente lo prese egli per essere (falso o vero che fosse) nipote di Severo Augusto, e non già, come vuole il suddetto Lampridio, pel suo vigore e costanza nell’esigere la militar disciplina dai soldati. Di questa sua fermezza e rigore egli diede i segni, non già sui principii del suo governo, ma nel progresso del tempo; e noi abbiam le monete1923 anche nell’anno precedente, nelle quali è chiamato Marco Aurelio Alessandro Imperadore. Che età avesse egli allorchè fu assunto al trono, non si può decidere. Erodiano1924 gli dà circa tredici anni. Dione1925, siccome già accennai, il fa maggiore di età di Elagabalo: il che se si accorda, egli avrebbe avuto più dieciotto anni. Quel che sappiam di certo, era egli molto giovinetto, e perciò tanto più dee comparire mirabil cosa ch’egli sì lodevolmente cominciasse, e più gloriosamente proseguisse il governo del romano imperio. Certo l’età sua e la