Apri il menu principale

Pagina:Annali d'Italia, Vol. 1.djvu/372


che sia, potrete benanco ammazzar vostro fratello; il che fu una predizione di quel che poscia avvenne. Notò il padre queste savie parole del fanciullo, e gli piacquero; ma profittar non seppe per la prepotenza del suddetto Plauziano e di Giuvenale prefetti del pretorio, intenti troppo a far buona borsa colle altrui calamità. Perderono ancora molti la vita, accusati di aver interrogato gl’indovini caldei intorno alla salute degl’imperadori. A quest’anno scrive Eusebio1681, che furono fabbricate in Antiochia e in Roma le Terme di Severo Augusto e il Settizonio. Sparziano1682 non parla se non delle Terme romane e del Settizonio, fabbrica di gran magnificenza, intorno al sito e all’impiego della quale disputano tuttavia gli eruditi, credendolo alcuni un mausoleo, ed altri un edifizio ad uso civile.




Anno di Cristo CCI. Indizione IX.
ZEFIRINO papa 5.
SETTIMIO SEVERO imperad. 9.
CARACALLA imperadore 4.

Consoli

LUCIO ANNIO FABIANO e MARCO NONIO ARRIO MUCIANO.

Che così s’abbia a scrivere il nome del secondo console, apparisce da una iscrizione della mia Raccolta1683. Nè pur sappiamo qual cose si andasse facendo in Levante l’Augusto Severo nell’anno presente. Dalle medaglie1684 risulta, che egli circa questi tempi cominciò ad usare il titolo di Pio, che frequente poi si osserva da lì innanzi. Stava pur male ad un imperador sì crudele e spietato un sì bel titolo. Quello di Pertinace, perchè egli era proverbiato a cagion d’esso, andò a poco a poco in disuso. Abbiamo inoltre da Sparziano1685, che soggiornando esso Severo in Antiochia, diede la toga virile a Caracalla Augusto suo figliuolo. S’è vero, come pretende il padre Pagi, che Caracalla1686 fosse nato nell’anno 188, nel dì 6 d’aprile, egli anticipò d’un anno questa funzione, non solendo i Romani prendere essa toga se non compiuto l’anno quattordicesimo della loro età. Designò1687 ancora sè stesso console per l’anno prossimo venturo, prendendo per collega in esso consolato il medesimo Caracalla. So io molto bene che Sparziano riferisce all’anno seguente l’andata di Severo Augusto in Egitto: nel che è seguito da insigni scrittori. Ma non essendo Sparziano in tanti altri punti uno scrittore sì esatto, come ognun confessa, io chieggo licenza di riferir questo viaggio all’anno presente, perchè vo credendo che gl’imperadori nel seguente anno ritornassero a Roma più presto di quel che credono alcuni. Abbiamo dunque da Dione1688, che terminato infelicemente l’assedio di Atra, lo Augusto Severo andò in Palestina. Quivi perdonò ai Giudei ch’erano stati parziali di Pescennio Negro1689, e fece molti regolamenti pel governo di quel paese; ma con proibire sotto rigorose pene che alcuno potesse abbracciare la religione giudaica, e stese questo divieto anche alla cristiana. Eusebio1690 nell’anno seguente mette la quinta persecuzion de’ Cristiani. Il resto nondimeno, come fu pubblicato da Gioseffo Scaligero, non è sicuro; imperciocchè nella Cronica Alessandrina1691 sotto questi consoli, e non già sotto i seguenti, vien riferita la suddetta persecuzione, per cui moltissimi fedeli riceverono la corona del martirio. Per altro può essere che la medesima cominciasse in quest’anno, e crescesse di poi nel seguente. Quindi passò Severo in Egitto, dove, dopo aver visitato il sepolcro di Pompeo, si portò