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Pagina:Annali d'Italia, Vol. 1.djvu/320


di pace, e con questa ancora volle che marciassero tutte le milizie che lo scortavano. Entrò dipoi in Roma colla solennità del trionfo a lui decretato per le vittorie riportate in Germania1350. Nel dì 27 di novembre, impetrata dal senato la dispensa dell’età per Commodo suo figliuolo, il designò1351 console per l’anno prossimo venturo. Ad amendue ancora nel dì 28 di ottobre era stato conferito il titolo d’Imperadori per la vittoria, di cui parlammo di sopra; e se si ha da credere a Capitolino1352, in questa occasione fu che Marco Aurelio conferì al figliuolo la podestà tribunizia. Ma siccome già accennai, in vigore delle medaglie che abbiamo, il Noris e il Pagi pretendono conceduta a Commodo questa podestà nell’anno precedente. Lascerò io qui combattere gli eruditi, con dir solamente che non intendo io qui una regola del padre Pagi1353. Egli vuole che gl’imperadori disegnassero prima consoli poi Cesari ed Augusti i lor figliuoli; e pure certo è, che Commodo prima del consolato portò il titolo di Cesare. Lampridio1354 scrive, che Commodo trionfò col padre X Kalendas Amazionias nell’anno corrente; e il padre Pagi spiega celebrato questo trionfo X Kalendas januarias, seguendo l’opinion del Salmasio, che credette appellato Amazonio il gennaio; opinione non certa, scrivendo chiaramente Capitolino, che il mese di dicembre fu dal capriccioso Commodo appellato Amazonio; e però quel trionfo, secondo lui, cadde nel dì 23 novembre dell’anno presente. Pretende esso padre Pagi dato in quest’anno il titolo d’Augusto al medesimo Commodo: punto anch’esso imbrogliato dalle medaglie. Non me ne prenderò io altro pensiero; e solamente dirò, che sarebbe da desiderare che tutte le medaglie fossero legittime, e tutte ben attentamente lette ed accuratamente copiate. Perchè appunto son qui imbrogliati i conti, non oserò io di dar principio all’epoca dell’imperio del sopraddetto Commodo. Diede Marco Aurelio in occasion di tali feste un congiario al popolo. In che consistesse questo donativo si ha da Dione1355. Nella pubblica concione avendo egli detto, che era stato in pellegrinaggio otto anni, il popolo gridò colle mani alzate otto, volendo dire, che aspettava da lui il regalo di otto monete d’oro per persona. Sorrise l’imperadore; e contuttochè non fosse mai giunto alcuno dei suoi predecessori a donar tanto, pure tutta quella somma fece sborsare al popolo. Per attestato di Capitolino1356, diede anche degli spettacoli maravigliosi: cosa dopo il danaro la maggiormente grata ai Romani.




Anno di Cristo CLXXVII. Indizione XV.
ELEUTERIO papa 7.
MARCO AURELIO imperad. 17.

Consoli

LUCIO AURELIO COMMODO CESARE o pure AUGUSTO e QUINTILIO.

In una iscrizione del Gudio1357 s’incontrano questi consoli designati1358: M. AVRELIO ANTONINO COMMODO AVGVSTO ET QVINTILIO COS. Ma mi sia lecito il ripetere, che l’appoggiarsi ai marmi gudiani, non è cosa sicura nei punti controversi. Non v’ha dubbio, Commodo portò il prenome di Lucio, e in onore del padre assunse quello di Marco. Vivente il padre, il troviam quasi sempre nominato Lucio; anzi credono uomini1359 dottissimi, ch’egli solamente dopo la morte di esso suo padre prendesse l’altro: laddove nel marmo del Gudio comparisce Marco in quest’anno. Quivi parimente vien chiamato Quintilio