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Anno di Cristo CLX. Indizione XIII.
ANICETO papa 11.
ANTONINO PIO imperad. 23.

Consoli

APPIO ANNIO ATILIO BRADUA e TITO CLODIO VIBIO VARO.

È stata disputa fra gli eruditi intorno al cognome e soprannome del secondo console, volendolo alcuni Vero ed altri Varo. In favore degli ultimi è già deciso il punto, stante una riguardevole iscrizione, scoperta in Lione, e da me riferita altrove1191, la quale ci dà con sicurezza i nomi e cognomi di questi consoli. Intorno a questi tempi son di parere alcuni letterati che succedesse quanto scrive Aurelio Vittore1192, cioè che vennero ambascerie de’ popoli dell’Ircania, Battriana, e fin dell’India, ad inchinare Antonino Pio. Ma niuna ragion v’ha di riferire un cotal fatto più all’anno presente che ad altri precedenti. Quel che è certo, ancorchè Antonino fosse uomo di pace, e pieno di benignità e mansuetudine1193, pure il credito della sua saviezza, costanza ed equità, gli acquistò tanta autorità e buon nome anche presso le nazioni barbare, che non solamente tutti il rispettarono e temerono, ma anche ricercarono a gara la di lui grazia ed amicizia. Anzi essendo coloro talvolta in guerra fra essi, solevano rimettere in lui le loro differenze, credendo di non poter trovare un giudice più abile e disappassionato di lui. Farasmane re dell’Iberia venne a Roma per conoscere di vista e riverire un così rinomato Augusto, e fece a lui più presenti che al suo predecessore Adriano. Avea il re de’ Parti (Vologeso probabilmente) mosse l’armi sue contro l’Armenia. Una sola lettera a lui scritta da Antonino bastò a farlo ritirare e desistere dalle offese. Ed avendo esso re fatta istanza di riavere il trono d’oro, che Trajano già tolse al di lui padre, Antonino, senza far caso delle di lui minacce, continuò a star sulla sua. Comandò parimente esso Augusto, che Abgaro re di Edessa venisse a Roma, e fu ubbidito. Rimandò ancora Rimetalse re del Bosforo al suo regno, dacchè intese nato fra lui e il suo curatore del dissapore. Egli è da stupire, come di queste sue gloriose azioni le medaglie non ci abbiano conservata qualche memoria.




Anno di Cristo CLXI. Indizione XIV.
ANICETO papa 12.
MARCO AURELIO il filosofo imperadore 1.
LUCIO VERO imperadore 1.

Consoli

MARCO AURELIO VERO CESARE per la terza volta, e LUCIO VERO AURELIO COMMODO per la seconda.

Promosse Antonino Pio Augusto al consolato di quest’anno i due figliuoli adottivi, cioè Marco Aurelio Cesare e Lucio Commodo. Coi soli suddetti nomi aprirono essi l’anno, come consta ancora da un’iscrizione del Grutero1194. Ma perchè sopravvenne dipoi la morte del padre, ed amendue furono dichiarati imperadori Augusti; perciò si truovano iscrizioni fatte dopo essa morte, nelle