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Pagina:Annali d'Italia, Vol. 1.djvu/284

507 ANNALI D'ITALIA, ANNO CL. 508


Anno di Cristo CXLIX. Indizione II.
PIO papa 8.
ANTONINO PIO imperadore 12.


Consoli

Servio Scipione Orfito e Quinto Nonio Prisco


Se crediamo al Relando1, il primo console fu Sergio Scipione Orfito; in prova di che egli cita quattro iscrizioni della Raccolta di Marquardo Gudio, nelle quali chiaramente si legge Sergio. Ma io torno a dire (e ne chieggo perdono): convien andar cauto a fidarsi de’ marmi del Gudio, dati alla luce pochi anni sono. A buon conto la prima di quelle iscrizioni, che si dice data sotto questi consoli, è patentemente falsa, perchè vi si parla delle Terme Costantiniane, che certo non erano per anche nate. Ho io dunque dato ad esso Orfito il prenome di Servio, perchè nelle iscrizioni rapportate dal Panvinio e dal Grutero si legge SER. che significa Servio e non Sergio. Pensa il Noris2che questo console s’abbia da appellare Sergio Vettio Scipione Orfito. Del prenome ho parlato. Per conto del nome di Vettio, lo reputo cosa dubbiosa. Anche lo Spon3 rapporta un’iscrizione, in cui il secondo console è appellato Sosio Prisco. Sarebbe da vedere, se quella fosse un’iscrizione sicura, in cui comparisce un liberto di Tito Augusto, cioè di un principe morto sessanta anni prima. In ogni caso col Fabretti si può immaginare ch’egli fosse chiamato Nonio Sosio Prisco. In un mattone antico da me rapportato4 egli vien chiamato Priscino, o per vezzo o per distinguerlo da un altro Prisco. Parlando le medaglie5 di quest’anno di una munificenza usata dall’imperadore Antonino al popolo romano, stima il padre Pagi6 ciò fatto per la celebrazione dei decennali dell’imperio cesareo di Marco Aurelio. Se sia vero, niuno lo potrà dire. Piena avea la testa esso padre Pagi di quinquennali, decennali, quindecennali, vicennali, ec. tutto riferendo ad essi; ma non poco è da diffalcare dalle regole sue.


Anno di Cristo CL. Indizione III.
ANICETO papa 1.
ANTONINO PIO imperadore 13.


Consoli

Gallicano e Vetere


Il pronome e nome di questi consoli son tuttavia incerti. Ha creduto il Panvinio7, che il secondo si chiamasse Cajo Antistio Vetere, perchè si trova sotto Domiziano un personaggio di tal nome. La conghiettura è assai debole. Meno si può accordare al Tillemont8, il chiamare il primo di questi consoli Glabrione Gallicans, e al Bianchini9 l’appellarlo Quinto Romulo Gallicano, senza che essi ne adducano pruove sufficienti. Nell’anno presente, secondo i conti del medesimo Bianchini, passò a miglior vita s. Pio pontefice romano, coronato col martirio, e sulla cattedra di san Pietro fu posto Aniceto. Truovansi medaglie battute in quest’anno dal senato e popolo romano10, in cui vien dato ad Antonino Pio il titolo di Ottimo Principe; e si dice che egli ha accresciuto il numero de’ cittadini. Ben giustamente si meritò questo imperadore un sì glorioso titolo, perchè egli spendeva tutti i suoi pensieri e le sue applicazioni per procurare il pubblico bene, tanto di Roma, quanto di tutte le provincie dell’imperio romano11. Sapeva egli esattamente lo stato d’esse provincie, e quanto se ne ricavava. Raccomandava agli esattori de’ tributi di procedere senza rigore, molto più senza avanie nel loro uffizio; e qualora mancavano

  1. Reland., Fast. Consultar.
  2. Noris, Epist. Consulari.
  3. Sponius, Section. III, num. 28.
  4. Thesaur. Nov. Inscription., pag 330, n. 3.
  5. Mediobarbus, in Numism. Imperat
  6. Pagius, in Crit. Baron.
  7. Panvinius, in Fatis Consul.
  8. Tillemont, Mémoires des Empercurs
  9. Blanc., ad Anastas. Bibliotechar
  10. Mediobarbus, in Numism. Imperator.
  11. Capitolinus, in Antonio Pio.