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comincia il dramma 173

tava colletto e polsini lucidi e arrossiva davanti alle ragazze belle, forse già innamorato di qualcuna, lo picchiava spesso col pretesto di educarlo e correggerlo.

Ma Caterina era sempre pronta a proteggere il piccino. E siccome Antonino si rendeva di giorno in giorno più serio e studioso, la bella Caterina, nelle ore di fanciullaggine, si divertiva con Nennele.



Anna prosegui a salire la scala, ma arrivata all’ultimo gradino si fermò dietro un specie di colonna; curiosa di vedere ciò che Caterina e Nennele facevano. Caterina era ben vestita, pettinata alla moda, e con un magnifico nastro rosa al collo.

Credendo che Anna non li vedesse più, Nennele e la sorella ripresero il gioco ch’era quello del tre, una specie di partita alla dama, che si fa però con tre sole pedine, improvvisate con pezzetti di sughero o di qualunque altra materia.