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CAPITOLO XVII.


Imprese del Guerino contro i Cinamoni.


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uel giorno che il Meschino si accampò appresso i Cinamoni ad una giornata, essi levarono il campo e vennero incontra al Meschino, e la notte seguente il campo del Meschino si levò a rumore perchè i Cinamoni si accamparono appresso di loro, e sentivano le loro alte voci. Allora il Meschino presto ordinò tre schiere, e comandò che il dì seguente in pena della vita niuno si movesse dal campo per far battaglia contra i Cinamoni, ma che tutti stessero a difesa del campo, quando i nemici li assalissero. E fece metter gli elefanti il terzo dì per ogni schiera, e mandò il Meschino per i capitani delle schiere comandando loro, che nella prima ora del giorno assalissero i Cinamoni, e così fu fatto. Sul far del dì assalirono gli inimici, e li trovarono disordinati, e senz’alcuna guardia, tanto facevano poca stima de’ nemici. Non era bene chiaro il giorno, che erano già morti centomila de’ Cinamoni, e di quelli del Meschino quattromila soli, tutti i loro elefanti, de’ quali ne mandò al prete Janni mille e duecento, e col resto andò verso Gaconia, andando più di notte che del dì. Pose l’assedio alla città di Gaconia, la qual è sul fiume Stapar. I Cinamoni strinse per acqua e per