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capitolo xiii. 129


Per queste parole fu liberato il Meschino da ogni timore, e fu chiamato santo nella fede maomettana.

Partito l’Almansore ed il Meschino con lui, all’uscire della moschea, nella quale non può entrare niuna femmina, vide certi che si avevan fatti cavar gli occhi per amor di Maometto, per non veder mai più cosa niuna, poichè avevan veduta l’arca di Maometto, di cui al mondo non era cosa più santa. Il Meschino rideva della loro stoltezza; e udì ancora dire che alcuni si fanno mettere sotto le ruote de’ carri, e fannosi uccidere, dicendo ch’e’ lo fanno di volontà per l’amor di Maometto. I loro corpi sono portati nelle loro patrie, e dicono quelli esser santi in compagnia di Maometto. Il Meschino per queste parole aveva fra lui piacere, ma rincrescevagli delle anime loro, che si perdevano così miseramente.