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capitolo vii. 67

teste ed ossa di morti; poi la notte dormirono tutti nell’erba secca di quella prima caverna. Dopo alquanto dormito, il Meschino cominciò domandare quegl’altri del modo che essi erano arrivati in quelle contrade, e come avevano nome.

Il Francese cominciò e disse: «O gentiluomo, io sono d’una città che ha nome Bona di Guascogna, e chiamomi messer Brandisio; poi soggiunse: io mi trovai con alcuni di Francia ad una bella e magna festa, a cui erano convenuti più di cinquanta cavalieri, ed io con loro. Io ed un mio compagno, per nome Samiradori, con molti altri di que’ cavalieri, essendo innanzi alla corona1, ci vantavamo di molte cose. Noi due vantavamo di cercar tutto il mondo

  1. Qui pare che vogliasi accennare ad una delle così dette Corti d'amore. Le corti d'amore hanno sì stretta relazione colla cavalleria, che formano di questa presso che il principale elemento. Erano sorta di tribunali più severi che terribili, in cui la bellezza per l'influenza che allora esercitava sugli animi e sull'opinione, proferiva sentenze sull'infedeltà ed incostanza degli amanti, sui capricci delle loro belle, e faceva delle serie disputazioni intorno l'amore. Le corti d'amore debbono la loro origine agli amorosi componimenti de' trovatori ed alla moltitudine delle avventure cavalleresche che dal cominciare del secolo XI produssero in prosa ed in verso. Eranvi altrettante grandi e piccole corti, quante erano le baronie o contee, ed in esse faceva ognuno a gara nello sfoggiare in lusso e divertimento, cercando così d'intrattenere i cavalieri erranti. I trovatori scorrevano que' soggiorni di guerra e di delizie intrattenendo a tavola e nelle lunghe sere d'inverno uomini e donne con canti maravigliosi di vicende guerresce ed amorose. Quante avventure segnalarono questi tribunali, e quante quistioni che ora parrebbero ridicole vi furono mai agitate! Basta leggere la storia del Codice d'amore per formarsene una giusta idea. Qui però quell’innanzi alla Corona, se non vogliasi intendere per una corona convegno di belle e leggiadre dame, pare voglia risguardare al principe che presiedeva a cotali feste. Poichè nelle provincie settentrionali della Francia e durante il quattordicesimo secolo sotto il regno di Carlo VI, Lilla nella Fiandra e Tournay avevano il loro principe d’amore. Una prova ne abbiamo in un manoscritto antico esistente nella biblioteca del re, che ci regala di notizie importanti intorno alla corte amorosa ed ai re dell’Epinette. Questa corte era divisa in varie classi d’uffiziali, primi dei quali erano i più illustri personaggi di Francia, di Borgogna, di Fiandra e d’Artois. In simili corti le dame non sedevano, o se pur sedevano, erano dopo il presidente ed i consiglieri, come lo dimostra Marziale d’Alvernia in questi versi:

    Apres y avait les déesses,
         En moult grand triomphe et honneur,
         Toutes légistes et clergesses
         Qui scavoyent le décret par coeur.
         Toutes estoyent vestues de verd, etc.
                                       Arresta Armorum

    Nella Francia meridionale è famosa la processione della festa del Corpus Domini in Aix. Per questo s’istituì un Principe d’amore. Questo principe era eletto