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Né dell’estinto Piramo
     Sulla trafitta salma
     Il vergin seno aprendosi
     Lui raggiungea nud’alma.

Ma deh! l’avversa istoria
     Tua pace a te non tolga.
     Apri: me l’ultim’atrio,
     Se non la stanza accolga.

Te testimon, te giudice
     I nostri detti avranno,
     I baci, ove t’offendano;
     Vuoi più? negletti andranno.

Poche ascoltar concedasi,
     Poche donar parole.
     Colla fanciulla al sorgere
     Non troverammi il Sole.