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col suo valore. nè bisognerebbe altra penna, che la sua, à parlar di lui. anzi, quanto di lui si scrive, non serve che ad illustrar quello, che ne scrive, se non di altro, almeno di perfetto giudicio. lode, che ogn’uno deve ambire. & perciò debbo io essere ragionevolmente iscusato, se non tralascio occasione di sodisfar à me stesso in questo pensiero. Hà questo Scrittore dati molti saggi della sua gran virtù. trà’ quali reca maraviglia ad ogn’uno, e si può veramente dire, che ottenga luogo principale la presente Favola, che hora & migliorata, & abbellita vi si dà. nella quale così vagamente hà espressi gli amori de’ Pastori, che non c’habbia arrivato al bello de gli antichi, ma parmi, che di gran lunga gli habbi avvanzati. & questo mio parere è così congiunto con l’universale, che mi reputo à gran ventura, che il mio giudicio habbia havuto così fermo ri-


scon-