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Si raddoppiò di lena e in breve tutto il corpo venne scoperto e Bellone gli si pose sopra a riscaldarlo ed a leccarlo.

Il povero domestico non dava più segni di vita e la sua faccia era di un bleu nero assai inquietante.

Gli fanno inghiottire un po’ di liquore e lo trasportano sulla barella al vicino Ospizio.

Per istrada il domestico apre gli occhi e afferra tosto la conoscenza del suo stato e del pericolo corso. Guarda alla montagna ed esclama con tutta calma: bougre! je suis venu bien bas!

All’Ospizio gli usarono tutte le cure e poi venne inviato per un paio di giorni alla Casa del Moncenisio in più mite aere acciò si ristabilisse completamente.

Ed ora ritornò al suo posto e narra con tutta disinvoltura il caso occorsogli e sta meglio di prima.

I bravi canonici del Grande S. Bernardo furono paghi di non aver provato che una discreta emozione.

G.C.