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18- Simone Aliprandi - Apriti standard! www.standardaperti.it - www.aliprandi.org

Businesses and Citizens1 per conto della Commissione Europea con uno sguardo particolare verso le implicazioni di tale problematica in fatto di e-government e rapporti cittadino-pubblica amministrazione. Il frutto di questa ricerca è stato un documento contenente appunto una più precisa definizione del concetto di interoperabilità e la fissazione degli obbiettivi più importanti da perseguire da parte degli stati dell’Unione: il titolo del documento è “European Interoperability Framework for pan-European eGovernment Services”, denominato anche con l’acronimo EIF e con la meno conosciuta versione italiana “Quadro europeo per l’interoperabilità” (QEI).2

Al paragrafo 1.1.2. dell’EIF si trova una definizione introduttiva del concetto di interoperabilità, che ricalca a grandi linee quella più generica che si incontra anche in altre fonti meno specialistiche e il cui testo letterale è:

«Interoperability means the ability of information and communication technology (ICT) systems and of the business processes they support to exchange data and to enable the sharing of information and knowledge.»

Successivamente, addentrandosi nelle problematiche applicative di tale concetto, l’EIF ci fornisce maggiori elementi definitori, distinguendo tre diverse accezioni di interoperabilità: organizzativa, semantica e tecnica. Lo stesso schema viene tra l’altro riportato da un altro documento, di pari rilevanza e disponibile anche in versione italiana ufficiale, che funge in sostanza da documento attuativo dei principi fissati nell’EIF: il suo titolo italiano è “Interoperabilità per servizi paneuropei di eGovernment” (Comunicazione della Commissione al Consiglio ed al Parlamento europeo del 13 febbraio 2006).

«Si possono individuare tre settori chiave dell’interoperabilità che dovranno essere considerati in sede di attuazione dei servizi di eGovernment, vale a dire l’organizzativo, il semantico e il tecnico:
  • l’interoperabilità organizzativa riguarda la capacità di individuare i soggetti interessati e i processi organizzativi coinvolti nella fornitura di uno specifico servizio di eGovernment in vista del raggiungimento di un accordo fra tali soggetti su come strutturare le loro interazioni, vale a dire sulla definizione delle loro “interfacce commerciali”;


  1. «IDABC is a Community Programme managed by the European Commission’s Directorate General for Informatics. IDABC supports the implementation of EU legislation, from internal market regulations to consumer and health policies, by facilitating the exchange of information between public administrations across Europe through the use of information technology.» http://ec.europa.eu/idabc/en/document/2586/10#What.
  2. II testo integrale dell’EIF si trova all’indirizzo http://ec.europa.eu/idabc.