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La gallina e i pulcini.

In quel punto un orribile grido spezzò il mio silenzio: era forse un modesto grido, ma la mia intensità era tale che mi parve sì grande che io ne ebbi paura. E vedo accanto a me la gallina, quella che covava, la quale, rivolta verso di me, metteva alte grida, fuori della sua comune favella. Quando mi accorsi che era la gallina, non ebbi più paura. Ma questa gallina domanda qualche cosa. «Cosa vuoi? Cosa hai detto?».

Forse annuncia qualche cosa. Ma io non capisco il linguaggio delle galline.

Chiamai la Marta e la Pallina; ma quelle non risposero.