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EPOCA TERZA. CAP. XV. *77 tavia sussisteva, per mera mancanza dei piò 177S. triviali studj. Nè scorgi tu questo mio cuor qual sia. Mille rivolgo atri pensieri in mente, Ma il crudel dubbio, d’ogni mal peggiore, Vietami ognor la necessaria scelta. I s M E E. (a) Cleopatra, perchè prima sciogliesti L’Egizie vele all’aura, allor che d’Azio N’ingombravano il mar le navi amiche? E allor che il Mondo, alla gran lite intento, Pendea per darsi al vincitore in preda, Chi mai t’indusse a così incauta fuga? C1.E0PATBA. Amor non è, che m’avvelena i giorni; Mossemi ognor l’ambizion d’impero. Tutte tentai, e niuna in van, le vie, Che all’alto fin trar mi dovean gloriosa; Ogni passione in me soggiacque a quella. Ed alla mìa passion le altrui servirò. (a) Codeste interrogazioni d’Ismene, più assai proprie di un Giudice fiscale, che non di una dipendente amica, mi hanno pur rallegrato un pochino, e sollevatami col riso la noja di questa copiatura. Alfieri, Vita. Voi. I. 18