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178 VITA DI VITTORIO ALFIERI.


[1770] mai rider veramente di cuore. Di Liegi proseguii in compagnia dei, miei cavalli a Bruxelles, Anversa, e varcato il passo del Mordick, a Roterdarao, ed all’Haja. L’amico, col quale io sempre avea carteggiato dappoi, mi ricevè a braccia aperte; e trovandomi un pocolin migliorato di senno egli sempre più mi andò assistendo de’suoi anlorevoli caldi e luminosi consigli. Stetti con esso circa due mesi, ma poi infiammato come io era della «mania di riveder l’Inghilterra, e stringendo anche la stagione, ci separammo verso il fin di Novembre. Per la stessa via fatta da me due e più anni prima giunsi, felicemente sbarcato in Hariwch, in pochi giorni a Londra. Ci ritrovai quasi tutti quei pochi amici che io avea praticati nel primo viaggio; tra i quali il Principe di Masserano Ambasciator di Spagna, ed il Marchese Caraccioli Ministro di Napoli, uomo di alto sagace e fiiceto ingegno. Queste due persone mi furono più che padre in amore nel secondo soggiorno ch’io feci in Londra di circa sette mesi, nel quale mi trovai in alcuni frangenti straordinari 6 scabrosi, come si vedrà.