Pagina:Alfieri - Tragedie, Siena 1783, II.djvu/22

22 A G A M É N N O N E

Sarìa Tiranno; dell’inerme Oreste
270Nemico; e forse, ahi, che in pensarlo agghiaccio!
Ne saria l’uccisor. Tu Madre, il Figlio
Affideresti a chi ne ambisce il Trono?
Affideresti di Tieste al Figlio
Il Nepote d’Atreo?... Ma invano io varco
275Teco il confin di filial rispetto.
Giova a entrambe sperar, che vive Atride;
Mel dice il cor. Tu sbandirai dal seno,
Solo in vederlo, ogni altra fiamma: ed io,
Qual Figlia il dè pietosa, in petto ognora
280Premer ti giuro l’importante arcano.

Clitennestra

Ahi me infelice! Il ver ben mi traluce
Ne’detti tuoi: ma di ragion mi splende
Sì breve lampo, misera! ch’io tremo.