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VII.

(Alle Cascine – 10 settembre 1797).

Il dì presso che tutto appien divisi,
(Non di pensier nè d’anima noi mai)
Di persona divisi, in aspri guai
Viviam rigando ognor di pianto i visi.

Ma l’un nell’altro immobilmente fisi
Quale in te stommi e quale in me tu stai,
Teniam più caro il pianger nostro assai
Che altri i lor sazi amori e i folli risi.

Dolce un penar ch’ogni diletto avanza,
Proviam, noi veri e rïamati incanti,
D’inenarrabil magica possanza.

Or sotto il giogo dell’angoscia affranti,
Or confortati da vital speranza,
Suggiam coi baci l’un dell’altro i pianti.