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146 rime varie


11 Di man de’ rei, che a scellerata guerra
Vilmente arditi centra il volgo inerme
L’adopran sí, che n’è il servir perenne. —
Ahi stolte al par che inique menti inferme!
Perché i raggiri impuri
16 Vostri abbian dato ad un tant’uom1 il bando,
Sperate voi securi
Starvi omai dietro al mercenario brando? —

IV.

Quali urla sento? infra l’orror di negra
Notte feral quai torbe incese tede2
Correr ricorrer veggio?
In men ch’io il dico, ampia cittade intégra3
Sossopra è vôlta: ogni uom vendetta chiede:
6 E il sofferirla è il peggio,
Spade, aste, ogni arme impugnan tutti: ed egra4
Alma non v’ha ch’elmo rimembri o scudo.
Andar, venire, interrogar, giurarsi
Scambievol fé, mostrarsi
11 A gara ognun d’ogni temenza ignudo,5
Rintracciar l’orme del tedesco gregge,
Sovr’esso a furia indomiti scagliarsi,
Altri svenarne, altri fugarne, e legge
A tutti imporre, è un punto.
16 Pria che in ciel la seconda alba sia sorta
E che al confin sia giunto
L’esul ministro, è tirannia già morta.

V.

Oltre l’usato il sol sereno sorge
A rischiarar queste beate6 spiagge;
E spettacol sublime


  1. 16. Un tant’uomo: non tutti gli storici sono d’accordo nel riconoscere i meriti del Necker: il Thiers ad es., (Histoire de la Rév. fran., I. 1), ne scrive cosí: «Necker [était un] Genevois enrichi par des travaux de banque, partisan et disciple de Colbert, comme Turgot l’était de Sully: financier économe et intègre, mais esprit vain, ayant la prétention d’être modérateur en toute chose, philosophie, religion, liberté par les éloges de ses amis et du public, se flattant de conduire et d’arreter les esprits au point oú s’arretait le sien».
  2. IV. 2. Torbe incese tede, torbide fiaccole accese.
  3. 4. Integra, tutta quanta.
  4. 7. Ogni arme, qualunque arme càpiti sotto mano. — Egra, debole.
  5. 11. Ignudo, privo.
  6. V. 2. Beate, per la libertà riconquistata.