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8 LA VIRTU SCONOSCIUTA,


giovava, poichè da tanti sì piccioli e nauseosi aspetti per sempre toglieami, ogni tuo amichevole dubbio spettante a me disciolto ha per sempre.

Privato ed oscuro cittadino nacqui io di picciola, e non libera cittade; e, nei più morti tempi della nostra Italia vissuto, nulla vi ho fatto nè tentato di grande; ignoto agli altri, ignoto quasi a me stesso, per morire io nacqui, e non vissi; e nella immensissima folla dei nati-morti non mai vissuti, già già mi ha riposto l’oblio.

VITTORIO.

Sprezzator di te stesso io ti conobbi pur sempre già in vita; ed in ciò altresì, come in ogni altra cosa, del tutto ti conobbi dissimile, già non dirò dai volgari, ma dai più sommi uomini ancora: e perciò degno ti credeva, e ti credo (soffri ch’io il dica; adulazion quì non entra) degno d’esser primo fra i sommi.

Morto sei; nè di te traccia alcuna in questo