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56 saul
dal padiglion del padre odo inalzarsi?...

Misero padre!... a lui si corra... Oh vista!
Ei viene; ei stesso; e in quale aspetto!... Ah! padre...


SCENA TERZA

Saul, Micol.

Saul Ombra adirata, e tremenda, deh! cessa:

lasciami, deh!... Vedi: a’ tuoi piè mi prostro...
Ahi! dove fuggo?... — ove mi ascondo? O fera
ombra terribil, placati... Ma è sorda
ai miei preghi; e m’incalza?... Apriti, o terra,
vivo m’inghiotti... Ah! pur che il truce sguardo
non mi saetti della orribil ombra...
Micol Da chi fuggir? niun ti persegue. O padre,
me tu non vedi? me piú non conosci?
Saul O sommo, o santo sacerdote, or vuoi
ch’io quí mi arresti? o Samuél, giá vero
padre mio, tu l’imponi? ecco, mi atterro
al tuo sovran comando. A questo capo
giá di tua man tu la corona hai cinta;
tu il fregiasti; ogni fregio or tu gli spoglia;
calcalo or tu. Ma,... la infuocata spada
d’Iddio tremenda, che giá giá mi veggo
pender sul ciglio,... o tu che il puoi, la svolgi
non da me, no, ma da’ miei figli. I figli,
del mio fallir sono innocenti...
Micol  Oh stato,
cui non fu il pari mai! — Dal ver disgiunto,
padre, è il tuo sguardo: a me ti volgi...
Saul  Oh gioja!
Pace hai sul volto? O fero veglio, alquanto
miei preghi accetti? io da’ tuoi piè non sorgo,
se tu i miei figli alla crudel vendetta