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LIBRO PRIMO

Ai principi che non proteggono le lettere.

La forza governa il mondo (pur troppo!) e non il sapere: perciò chi lo regge può e suole essere ignorante. Il principe dunque che protegge le lettere, per mera vanitá e per ambizioso lusso le protegge. Si sa che le imprese mediocri vengono a parer grandi in bocca degli eccellenti scrittori; quindi, chi grande non è per se stesso ottimamente fa di cercare chi grande lo renda.

Ma tutti gli uomini buoni si debbono bensí dolere, e non poco, che queste penne mendaci si trovino, ed anche a vil prezzo; e che spesso i piú rari ed alti ingegni si prostituiscano a dar fama ai piú infimi; e che, in somma, tentando d’ingannare i posteri, gli scrittori disonorino la loro arte e se stessi.

Principi che non proteggete le lettere, a voi indirizzo questo primo mio libro, che specialmente tratta dell’aderenza principesca coi letterati. A dedicarvelo mi trae una vera e piena gratitudine: poiché, non corrompendo voi scrittori di specie nessuna, schiettamente pervenite a mostrarvi tali appunto quai siete, sí alle presenti che alle future etá; se quelle pur mai nominare vi udranno.