Pagina:Alencar - Il guarany, II, 1864.djvu/39


— 39 —

portarne, dirigersi alla Baia, assaltare una nave spagnuola, prenderla ad abbordaggio, e far vela per l’Europa.

Di là armava saettìe, tornava al Brasile, esplorava il suo tesoro, ne traeva ricchezze immense, e... E il mondo aprivasi avanti al suo sguardo pieno di speranza, di avvenire, di felicità.

Per un anno adoperossi in quest’impresa con una sagacità e un’intelligenza singolare; aveasi guadagnati i due uomini più autorevoli nella banda, Ruy Soeiro e Bento Simoes, e col loro mezzo preparava la soluzione del dramma.

In questo modo, all’insaputa degli altri, imprimeva l’indirizzo a cotesta cospirazione che lavorava sordamente; in tutta la banda eranvi solo due persone che potevano perderlo.

Ma Loredano non era uomo si trascurato da non pensare al caso di un tradimento, e sì incauto da fornire ai suoi due complici un’arma con cui ferirlo: di qui l’astuzia di quel testamento affidato a don Antonio de Mariz.

Ma in quello scritto, invece di aver rivelato il suo disegno, come diceva a Ruy Soeiro, avea appena indicato il tradimento de’ due avventurieri, dicendosi sedotto da loro; il frate mentiva quindi persino nell’ora estrema in cui quella carta dovea parlare.

La fiducia che poneva, e con ragione, nel carattere di don Antonio, lo tranquillava totalmente; sapea che in verun caso il fidalgo giammai aprirebbe una carta datagli in deposito.