Pagina:Alencar - Il guarany, II, 1864.djvu/153


— 153 —

Ma di repente trasaliva, come se la giovane gli stesse ancora da lato; passava la mano sulla fronte per istrapparne quelle rimembranze che lo tenevano a disagio, e tornava all’indifferenza di Cecilia e al disinganno delle sue speranze.

Quando Pery si avvicinò, Alvaro trovavasi in uno di quegli istanti di tedio e sazietà di vita, che succedono ai dolori profondi.

— Dimmi, Pery: parlasti di nemici?

— Sì, rispose l’Indiano.

— Voglio conoscerli.

— Perchè?

— Per andarli ad affrontare.

— Ma sono tre.

— Meglio.

L’Indiano esitò un istante.

— No; Pery vuole combatter da solo i nemici della sua signora; se morrà, saprai tutto: finisci allora quello che Pery avrà cominciato.

— Perchè questo mistero? Non mi puoi dir fin d’ora quali sono questi nemici?

— Pery lo può; ma non vuol dirlo.

— Perchè?

— Perchè tu sei buono; e pensi che pur lo sieno gli altri; tu difenderesti i malvagi.

— Ti prometto di no. Dimmi i loro nomi.

— Odimi. Se Pery non compare domani, nol rivedrai più: ma l’anima di Pery ti dirà i loro nomi.

— In che modo?

— Lo vedrai. Sono tre uomini; vogliono ol-