Pagina:Alencar - Il guarany, II, 1864.djvu/145


— 145 —

fra queste due passioni. Dovea fuggire e salvare il suo tesoro, perdendo Cecilia? Dovea rimanere e arrischiare la vita per saziare il suo sfrenato appetito?

Talvolta dicea seco che gli basterebbe la ricchezza per potersi scegliere nel mondo una donna che l’amasse; tal’altra pareagli che l’universo intero senza Cecilia sarebbe deserto, e che non saprebbe che farsi dell’oro che fosse per acquistare.

Alla fine alzò il capo. I suoi compagni aspettavano una sua parola come una tavola di salvezza; preparavansi ad udirla.

— Soli due partiti ci restano a prendere; o entrare in casa, o fuggire di qua subito; occorre risolvere. Che ne pensate?

— Penso, disse Bento Simoes, ancora trepidante, che dobbiamo fuggir quanto prima, e correre dì e notte senza arrestarci.

— E voi, Ruy, siete dello stesso avviso?

— No; fuggire è quanto denunciarci e perderci. Tre uomini soli in questo deserto, obbligati a fuggire i luoghi abitati, non possono vivere; abbiamo nemici da ogni parte...

— Che proponete dunque?

— Di entrare in casa come se nulla fosse accaduto; che se fossimo scoperti, in tal caso ancora mancano le prove per condannarci; se ignorano tutto, non corriamo alcun rischio.

— Avete ragione, disse Loredano; dobbiamo tornar indietro: è in questa casa che sta la nostra