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che un giorno tornerà sotto il dominio del Portogallo libero.

— Eseguirò i vostri ordini, padre mio.

— Da questo momento, continuò il vecchio fidalgo, non vi allontanerete da questa casa senza mio ordine. Andate, signor cavaliere; ricordatevi che ho settant’anni, e che vostra madre e vostra sorella saranno prive in breve di un braccio valente per difenderle, e di un consiglio assennato per proteggerle.

Il giovane sentì spuntarsi le lagrime sugli occhi, ma non balbettò una parola; curvossi e baciò rispettosamente la mano di suo padre.

Don Antonio de Mariz, dopo averlo guardato un istante con una severità, sotto la quale trasparivano i moti dell’amore paterno, voltossi per la stessa via, e andava a continuare il passeggio, quando sua moglie comparve sulla soglia della porta.

Donna Lauriana era una signora di cinquantacinque anni; asciutta, ma forte e ben conservata come suo marito; avea ancora i capelli quasi tutti neri, e quei pochi che biancheggiavano, ascondeansi entro la fastosa acconciatura del capo, coronato da uno di que’ larghi pettini, che cingendolo tutto all’ingiro rassomigliava a una specie di diadema.

Il suo vestito di tibet nero, con busto molto lungo e falda più corta sul davanti, avea uno strascico rispettabile, che ella si traeva dietro con certa alterigia da fidalga, avanzo della sua bellezza già da molto svanita.