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CAPITOLO V.


LE DUE FANCIULLE.

Si faceva sera.

Nel giardinetto della casa del Paquequer, una vezzosa fanciulla si dondolava indolentemente in un’amaca1 di paglia sospesa ai rami di un’acazia silvestre, che, commossa, lasciava cadere alcuni de’ suoi fiori minuti e profumati.

I suoi grandi occhi azzurri, semichiusi, di tratto in tratto si aprivano languidamente, come per bevere la luce del giorno, e poscia abbassavano di nuovo le palpebre rosate.

Le labbra vermiglie e umidette sembravano un fiore della gardenia2 de’ nostri campi, ir-

  1. Letto pensile de’ Brasiliani.
  2. È il nome scientifico, che F. Velloso nella sua Flora Fluminensis dà all’açucena silvestre; ve ne sono di vari colori; il più comune è il bianco e lo scarlatto.