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PARTE PRIMA




CAPITOLO I.


SCENARIO.

Da una delle estremità della foresta degli Orgaos scaturisce un filo d’acqua, che s’incammina verso il nord, e ingrossando co’ borratelli ricevuti nel suo corso di dieci leghe si converte in un fiume assai rumoroso. È il Paqucquer, che saltando di cascata in cascata, attorcendosi come un serpente, va poscia a riposare tranquillo nel piano e a perdersi nel Parahyba, che scorre maestosamente nel suo vasto letto.

Direbbesi che vassallo e tributario di questo re delle acque, il piccolo fiume, altiero e orgoglioso contro le roccie, si curva umilmente ai piè del suo sovrano.

Perde allora tutta la sua bellezza selvaggia; le sue onde diventano calme e serene come quelle d’un lago, e non ribellansi alle barchette