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CAPITOLO XIII.


LE DUE CUGINE.

Isabella e Cecilia, che tornavano dal bagno conversando, accostaronsi alla porta, non senza terrore alla vista dell’animale; terrore, che dileguossi allo scorgere il sorriso del vecchio fidalgo, che si compiacque nella bellezza della sua figliuola.

In fatti Cecilia era in quel momento di una leggiadria che fascinava.

Avea i capelli ancora umidi, da cui gemeva di tratto in tratto qualche gocciola, che andava a perdersi nella cavità del seno coperto dai lini della sua veste; la pelle fresca, come se onde di latte le corressero per le spalle; le guancie vivide, come due cardorose che si aprono al tramonto del sole.

Le due fanciulle parlavano con qualche viva-