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de' bassanesi illustri. 13


loro canonico, per la qual cosa si attirano la scomunica dalla chiesa; e questa si scagliò contro loro per la seconda volta dal card.

Napoleone 1 nell'anno 1305, in cui avevano contro le canoniche leggi usata violenza all’arciprete loro, investendo con sovrana autorità delle decime i più polenti e ricchi lor cittadini. Questi piati ebber fine, ma poi tornarono presto a ripullulare, come accader suole nei tempi sanguinosi di rozzezza e di fazioni arrabbiate. Nuove guerre contaminarono queste contrade, finché nell’anno 1320 Cane della Scala, signor di Verona, divenne il nostro padrone, e cessar fece ogni tumulto civile. Dopo diciannov’anni di dominio egli cedette Bassano ai Veneziani, e questi ad Ubertino da Carrara, signor di Padova. Fu da principio dolce il governo de’ Carraresi; ma non si può quasi mai gustare il dolce senza dover poi tranghiottire l’amaro, Francesco I era solito fermar qui sua dimora per


  1. Napoleone degli Orsini, Legato Apost. in Italia di Papa Clemente V. Di questo card. si hanno belle, esatte, ed erudite notizie nella Vita della B. Chiara d'Arimini, scritta dal card. Garampi. Verci, Notizie di alcuni Vescovi di Vicenza, pag. 62