Pagina:Alcune lettere delle cose del Giappone. Dell'anno 1579. insino al 1581, 1584.djvu/90


  • s LETTERA

che doppo la gratta &fauore del fignore nefsuna tofa tato ci còfola,& coforta,nc periculi-,& difficol tà,tra quali viuiamo in quefle parti,quanto vedere ch’ella habbia cura di prouedere, & confolare H figli,che tiene in luochi fi remoti, con il che cref:e à tutti l’animo,& volata di lauorarein feruitio dì ■tfoflro fignore & della compagnia, per corrispondere all’amore,che ella ci mostra. Qui fiamo in tutto tra padri,& fratelli della co pagaia cinquantanoue,dc quali folo vinti otto fono facerdotagli altri parte (Indenti, parte coadiutori. Siamo fi pochi,percioche quefl’anno non fono vena ti fratelli dall’India,& qui nonfi fono ricemti altri che tre,due Tortugbefi,è vn Giaponefe,fe ben fono circa diece,o dodeci defìderofi d’intrare nella compagnia,non dimeno il padre vifiitatore uà prolungando la loro intrata, fin eh e pojfa mettere in ordine il nouitiato;quale per mancamento d’opera rij, & anco per le molte occupazioni, è difficultà che s’ojferifcono, non fi può co fi preflo ordinare,comcil padre defiderà, ma già fonofei nouitij come ricevuti; talché pojfiamo dire che fiamo fettunta Cin Quefl’anno II V. Votatore mando cinque frateria Cina acciò fi ordinajfcro Sacerdoti, con i quali vfò Dio noflro fignore lafua mifericordia per confolatione di tutti, & per potere in qualche modo rimediare alli bifogni del’Giappone:perchegioti allucina trameno che non vi eranogloglifanfti, che bifognano ali’ordinationc, ne modo per confe