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DELLA STATUA

di

LEONBATISTA ALBERTI.


Io penso che le arti di coloro, che si messono a volere esprimere, e ritrarre con le opere loro le effigie, e le somiglianze de’ corpi procreati dalla natura, avessero origine da questo: che essi per avventura scorgessero alcuna volta o ne’ tronconi, o nella terra, o in molti altri corpi così fatti, alcuni lineamenti, mediante i quali transmutando in loro qualche similitudine, essi gli potessero rendere simili a volti fatti dalla natura. Cominciarono adunque a considerare con la mente, e ad esaminare ponendovi ogni diligenza, ed a tentare, ed a sforzarsi di vedere quel che eglino vi potessero o aggiugnere, o levare, o quel che vi si aspettasse, per far sì, ed in tal modo che ei non paresse che vi mancasse cosa alcuna da far apparir quasi vera, e propria quella tale effigie, e finirla perfetta-