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di leonbatista alberti. 87

rei che coloro che incominciano a voler imparare a dipignere, facessero quei che io veggo che osservano i maestri dello scrivere. Imperocchè costoro insegnano la prima cosa fare separatamente tutti i caratteri delle lettere, di poi insegnano far le sillabe, e dopo questo insegnano a mettere insieme le parole. Tenghino adunque i nostri nel dipignere questa regola: insegnino la prima cosa i dintorni delle superficie, quasi che ei sieno l’a b c della Pittura. Di poi insegnino i congiugnimenti delle superficie. Dopo questo le forme di tutti i membri distintamente e separatamente, ed imparino a mente tutte le differenze che posson essere ne’ membri. Imperocchè elle sono e molte, e notabili. Sarannovi di quegli che avranno il naso gobbo, altri che lo avranno stiacciato, torto, largo, altri sporgono la bocca innanzi, come che ella gli caschi, altri pajono ornati mediante lo aver le labbra sottili, e finalmente tutte le membra hanno un certo che di loro proprietà, il che se vi si ritroverà, o un poco più o un poco meno, varierà allora grandissimamente tutto quel membro. Anzi veggiamo oltra di questo come le medesime membra ne’ putti ci pajono tonde, e per modo di dire fatte a tornio, e pulite, e cresciute poi mediante l’età ci pajono più aspre e più terminale. Tutte queste cose adunque lo studioso Pittore caverà da essa natura, ed esaminerà assiduamente da se stesso co-