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284 della architettura.

giuntovi taglie et carrucole ci serviamo noi commodissimamente ad alzare i pesi aggiuntoci le taglie, et i verricelli. Se tu harai a rimettere una corteccia di nuovo a un muro vecchio, o à riammattonare un piano, la prima cosa bagnavi bene con l’acqua chiara et con liquido fiore di calcina, mescolatavi polvere di marmo con pennello et bianco: cosi terrà gli arricciati et gli intonichi. Ne lastrichi allo scoperto se vi saranno fessi, vi rimedierai con cenere vagliata, et dibattuta con olio, et massimo di lino, mettendole in dette fessure, o pesi. A questo lavoro sarà commodissima la creta, mescolata con calcina viva ben pesta et ben cotta nel forno, et subito spenta con olio, havendo prima netto bene da ogni polvere dette fessure, il che si farà con nettarli con penne, o cose acute, et con il soffiare assai de mantici: et non ci facciam beffe di acconciarla diligentemente; se le mura peravventura saranno alte fuor di misura, mettivi appiastrate nel muro o cornici, o divisioni di pitture, che dividino in luoghi convenienti dette altezze. Et se il muro sarà troppo lungo, mettivi da capo a piede colonne non molto spesse, ma alquanto men che rade, percioche la veduta si fermerà et si ritarderà come se ella havesse trovati alberghi dove fermarsi, acciò che manco sia offesa da la troppa lunghezza. Questo faccia ancora a proposito: Molte cose certo per esser poste in luogo troppo basso, et per esser cinte di più basse mura, che non si conveniva, parranno per tal conto et minori et più strette, che in verità non sono. Et per l’opposito molte cose poi che elle son fatte più larghe, accommodate poi al pavimento, et al muro, vedute da lontano son maggiori, che non parevano prima. Et è certo che le sale, et le stanze si riducono ad essere più degne et molto più eccellenti havendo i vani accommodati, et la porta posta in luogo più aperto, et le finestre in luoghi de le mura più alti.



DELLA