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il polso. 207


manda che s’aspettava — per provarvi che se da oggi in avanti non servirò piú vostra moglie e non entrerò mai piú nella vostra casa, la colpa è vostra.

Il marchese, udita tal spiegazione del fatto, ne capí meno di prima e ribatté:

— Spiegatevi!

E il conte:

— Vostra moglie è sdegnata meco e infastidita della mia servitú perché io, e non voi, ho scoperto ch’essa è innamorata di voi.

Allora l’Arnisio rimase proprio quale era rimasto La Fratta alla rivelazione del polso; fors’anche con uguale timore volse il pensiero al riso del mondo, ed egli chiese con tono e impeto d’incredulità e di sorpresa:

— In che modo avete saputo ciò? E ne siete sicuro?

— Il modo — rispose dignitosamente La Fratta — è un segreto dell’abate Fantelli; ma di ciò sono tanto sicuro che solo per ciò un cavaliere come son io ha potuto attaccar briga con un cavaliere come siete voi.