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118 la fantasima.


— Io non odo nulla — rispose la donna — . Voi sognate. Lasciatemi dormire.

— Non sei in grazia di Dio tu, e non odi nulla! — mormorò il marito; e lo spettro ululando proseguí: — Non per voi, messer Tonio, vo attorno la notte; non per voi: cent’anni andrò attorno la notte se la vostra donna non perdonerà a chi l’offese.

— Perdona, perdona! — scongiurava messer Tonio. E la moglie: — Ma voi siete ammattito a leggere le storie dei Santi! Che cosa andate dicendo?

— Mala femmina! — gridò l’altro vinto, nell’angoscia, dalla rabbia; e la fantasima con voce di lamentosa divenuta terribile, e con le braccia tese, terribile, comandò: — Madonna Lisa, perdonate agli offensori vostri!

— Perdona, perdona! — ripeté disperato e piangente messer Tonio.

— A chi?

— Agli offensori tuoi!

— Bene — disse madonna Lisa — , io che faccio sempre quello che volete e quel che non