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Pagina:Albertazzi - Il diavolo nell'ampolla, 1918.djvu/92

84 il diavolo nell'ampolla


Poi l’informatore soggiunse:

— Non tarderà a venirla a trovare. M’è sempre attorno a domandare di lei, e se è guarito, e come se la passa, e se vien nessuno a salutarla. È una buona ragazza.

Baredi tornò a guardare alla fattoria; poi disse:

— Ci andrò io, fra qualche giorno.

Voleva sperimentare in lei, che certo lo rammentava bene e forse lo ricordava con affetto, l’impressione disgustosa di rivederlo così; e voleva sperimentare in sè stesso la resistenza a quel disgusto.

Ma se, col bel tempo, si sentiva rinvigorire d’ora in ora, le gambe che avevano scalate le Alpi lo reggevano ancor male per un tratto non breve e per la riva ripida. Di più l’umiliava quella mollezza sentimentale, a cui non poteva opporre abbastanza energia di dominio su sè medesimo. Erano commozioni eccitate, irresistibilmente, dai sensi che si rinnovavano alle impressioni e dalla fantasia che si ravvivava nella necessità di ricordare; e spesso, per un nonnulla, s’accorgeva che gli occhi gli si riempivano di pianto. Sopratutto l’inteneriva un sovrapporsi di sensazioni e d’imagini. Mentre