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Pagina:Albertazzi - Il diavolo nell'ampolla, 1918.djvu/91


Ferdina 83


aiuto. E ristette a guardare la chiostra dei colli, dilungati in lievi ondulamenti contro il cielo sereno; inclinati a valle in falde verdi di olmi e di cólti, con le case che i cipressi indicavano e a cui la luce meridiana e la distanza davano un’illusione di quiete chiara, tiepida e dolce. Là, oltre la verde cerchia, fra le piatte cime di Paderno e di Sabbiuno, i monti s’annebbiavano d’azzurro; qua, nella valle ove profondava il Ravone, la chiesa e la vicina fattoria attiravano lo sguardo come i più cari luoghi del paesaggio inobliato. E d’improvviso, con gli occhi della memoria, il capitano scorse nella fattoria la fanciulletta che sua madre ebbe spesso a svago per casa: Ferdina. Egli non l’aveva riveduta nell’altro triste ritorno, quando la morte stava al capezzale materno; l’aveva riveduta sempre gli anni innanzi; e la rammentava bambina, quando al vecchio fattore successe il padre di lei. Quanti anni aveva ora?

Calcolo breve, se non del tutto sicuro: era già una ragazza da marito.

Il giardiniere confermò dicendo:

— Faceva all’amore col figlio di Santelli, l’affittuario. Adesso è soldato, al fronte.

— Bella?

— Non se la ricorda? Una faccia ardita; capelli biondi.