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Pagina:Albertazzi - Il diavolo nell'ampolla, 1918.djvu/152

144 il diavolo nell'ampolla


dalo enorme; ma per evitare lo scandalo, per salvare il suo onore aveva dissimulato restando fin la notte in casa del defunto, fin reggendo nel trasporto uno dei cordoni del feretro!

Sciagurato! Rivelando adesso il suo disonore non darebbe forse diritto al mondo di chiedergli: Come mai, tu, ad accorgerti d’esser tradito, hai aspettato che il traditore sia stato morente o morto? Per quale misterioso interesse hai dissimulato fin all’ultimo? Per quale vergognoso passo hai accompagnata la salma all’ultima dimora? Per quale inconfessabile ignominia hai taciuto sempre con tua moglie, e schiamazzi adesso che Dio o un accidente ti ha liberato del più colpevole, del più forte?...

In ogni persona che vedeva, egli vedeva un ridere osceno; e gli pareva che tutti coloro che conosceva gli ridessero in faccia, gli gridassero:

— Anche tu! anche tu....; e finchè l’altro viveva...., eri contento!

Tutti, sempre, l’avevan tenuto per un uomo onesto, un gentiluomo; e cadere, affogare nel fango! Aveva amata sua moglie e....

Al pensiero del suo amore di un tempo, non resse più. Ruppe in singhiozzi; pianse.

Lo riscosse il rumore delle ruote sul ciottolato, rientrando in città. E non osò rincasare fiaccato in tal modo dalla passione e dalla ragione.