Apri il menu principale

Pagina:Albertazzi - Il diavolo nell'ampolla, 1918.djvu/132

124 il diavolo nell'ampolla


E appena a casa il conte Mauro gli fe’ scrivere, alla rubrica delle spese imprevedute:

“Lire ventimila per un’automobile; spesa quattro volte più grande che un viaggio a Parigi, perchè comprende la probabilità di un viaggio all’altro mondo, con la guida di Celso Dondelli„.

Ma Celso non aveva ancora sostenuti gli esami da chauffeur che il libro dei conti fu riaperto alle spese imprevedute e dato di rigo all’automobile.

— Scrivi in sostituzione — il filosofo dettava: — lire diecimila al Ricovero, cinquemila all’Ospedale, tremila e cinquecento all’Asilo, più mille e cinquecento per un cavallo e una carrozza. Che ne dici?

Il giovine alzò gli occhi al cielo:

— Miriamo in alto — rispose. E aspettò cavallo e carrozza; acquisto fatto dal filosofo senza intermediari.

Ecco. La carrozzella era della prima metà del secolo decimonono.

Meno antico, sebbene bianco di pelo, il cavallo; e non brutto: solo, aveva il vizio di camminare con un po’ di lingua fuori. Celso lo battezzò Gedeone, nome che piacque moltissimo al conte e ai concittadini. Parecchi di essi ogni volta che l’equipaggio attraversava