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Pagina:Albertazzi - Il diavolo nell'ampolla, 1918.djvu/13


Le figurine 5


tutte le mamme scrivono ai su’ figliuoli. — E non ci pensai più. Tornati, nella baracca ci avevo un pezzo di candela. Lessi. È persuasa? Mi misi in mente che fosse un raggiro di mia madre con qualcuno del Comune per ottenermi la licenza. Anche il certificato di morte mi pareva una fola! Ma oggi ho dovuto credere. Mia moglie il sabato avanti le Feste venne a Bologna a trovar la sorella; stava bene; allegra; il ritratto della salute. Arrivò a casa, e andò a letto, che non era più lei. Mio fratello corse dal dottore, e lei in quel mentre spirava.

Una breve pausa; e dopo:

— Cosa importa saper il come e il perchè? È morta: ecco!

La donna chiese:

— Avete figli?

— Uno; di sei anni. Il giorno che partii, volli mangiare, prima d’avviarmi. Mia moglie — piangeva — cominciò a tagliar del prosciutto. — Basta! — diss’io. E il bambino: — No, mamma; tagliane pur molto, del prosciutto, al babbo, che non ne mangerà più. — Fra poco il bambino mi verrà incontro e mi dirà: — La mamma è morta.

Il vicino di posto guardò il mulattiere: immutato nel viso come nella voce. Solo gli vide