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Pagina:Albertazzi - Il diavolo nell'ampolla, 1918.djvu/107


Ferdina 99


E premeva una mano al cuore per moderarne i palpiti. Egli scorse con gli occhi alcune righe. Il soldato scriveva che si era trovato alla stessa azione in cui era perito quel paesano; che si era meritato gli elogi dei superiori e sperava d’ottener la medaglia, e una prossima licenza.

— Che pena in questi dì! — la ragazza seguitava. Sin dal principio della settimana aveva saputo del paesano morto, e sapeva che era nello stesso reggimento, nella stessa compagnia di lui, Guido.

— Che angustia! Ma anche lei mi ha fatto soffrire! — aggiunse con voce ferma, quasi aspra.

— Perchè? — Baredi chiese. Era già pentito d’essere stato ingiusto.

— Vuol negarlo? Anche lei sapeva della brutta nuova e sospettava di una disgrazia. Ne saran morti tanti delle nostre parti! Io non avevo il coraggio di venir qui, a interrogare; ma l’aspettavamo laggiù, da noi, a dirci una parola.

Egli arrossì, la prese sotto il braccio traendola verso la solita ombra nel giardino.

— Perdonami — le disse — , non per il male che ti ho fatto senza volere, ma perchè sospettai tutt’altra cosa: che tu non fossi buona e sincera come sei. Perdonami.