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Pagina:Albertazzi - Il diavolo nell'ampolla, 1918.djvu/100

92 il diavolo nell'ampolla


maggiori sacrifici sembrano sopportabili: l’amore che santificò il martirio di quanti preferirono la morte alla tirannia, all’insolenza straniera, alla barbarie prepotente, rivestita di civiltà ipocrita o vigliacca.

— Ma voi donne non capite come quest’amore fa parer bella la morte!

Ferdina aveva ascoltato a mo’ dell’ignorante che riceve una luce inattesa e, tuttavia un po’ confuso, gode d’essere tratto dall’oscurità. Ma a quelle ultime parole arrossì, più che per il rimprovero, per il pensiero che le fecero balenare. Gli occhi le si accesero di una fiamma che parve d’ira ed era d’amore.

— Quel che dice lei — esclamò — dev’essere vero! Ma anche Guido penserà così, e andrà a cercarla, la morte! So che tipo è. E la morte me lo porterà via!

Si morse le labbra per contenere uno scoppio di pianto; le lagrime non le potè celare.

Beredi non aveva visto mai in occhi di donne, improvvisamente manifesta, tanta passione. L’espressione stessa “me lo porterà via„ non significava una violenza angosciosa, un ingenuo, prepotente egoismo? Gelosa della morte!

Egli riebbe il senso delle delusioni patite e provò l’invidia più acre: quello di un grande amore. Fra le donne che gli avevano giurato