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AIDA. Il Re! Tutti. Aida. (Mio padre!) Messaggiero. Già Tebe è in armi e dalle cento porte Sul barbaro invasore Proromperà, guerra recando e morte. // Re. Sì! guerra e morte il nostro grido sia. Tutti. Guerra! guerra! Ram. e Sac. Gloria ai Numi! Ognun rammenti Ch’essi reggono gli eventi — Che in poter dei Numi solo Stan le sorti del guerrier. Coro. Su del Nilo al sacro lido Sien barriera i nostri petti; Non echeggi che un sol grido; Guerra, e morte allo stranieri Radames. Sacro fremito di gloria Tutta l’anima mi investe — Su, corriamo alla vittoria! Guerra e morte allo stranier! // Re. Tremenda, inesorata! (Accostandosi a Radames.) Iside venerata Di nostre schiere invitte Già designava il condottier supremo. Radames. Amneris. (Recando una bandiera e consegnandola a Radames.) Di mia man ricevi, o duce, Il vessillo glorioso; Ti sia guida, ti sia luce Della gloria sul sentier. Radames! Tutti. Radames. Sien grazie ai Numi! I miei voti fur paghi. Aida. (Per chi piango? per chi prego? Qual poter m’avvince a lui! Deggio amarlo, ed è costui Un nemico — imo stranier!) (Ei duce.) (Io tremo.) Amneris. Aida. n Re. Or di Vulcano al tempio Muovi, o guerrier — Le sacre Armi ti cingi e alla vittoria vola. Su! del Nilo al sacro lido Accorrete, egizii eroi; Da ogni cor prorompa il grido: Guerra e morte allo stranier! Tutti. Guerra! guerra! sterminio all’invasor? Va, Radames, ritorna vincitori (Escono tutti, meno Aida.) Aida. Ritorna vincitori E dal mio labbro Uscì l’empia parola! — Vincitore Del padre mio — di lui che impugna l’armi Per me — per ridonarmi Una patria, una reggia! e il nome illustre Che qui celar mi è forza — Vincitore